11 febbraio 2021 (Lavori in corso.... )
Questa mattina un bel giro in Appennino approfittando di una giornata che fin dal primo mattino si annunciava meravigliosa.
Un centinaio di chilometri in pieno relax.
Non potendo sconfinare in Toscana ho girato sulle mie strade preferite utilizzando il TomTom per non rischiare errori e restare al di qua del confine.
Certe vigilesse delle località vicine ai confini pare siano assatanate contro chi sgarra anche solo per bere un sorso d'acqua da una fontana.
Per cui ho creato un percorso e mi sono lasciato condurre.
La mia Honda CB500X sembra fatta apposta per le strade di montagna: scattante, relativamente leggera, motore dolce ai bassi con un discreto allungo, non teme strade malridotte e sterrati anche di media difficoltà.
Ho montato gomme stradali da circa 5mila chilometri, un discreto vantaggio su asfalto rispetto a quelle di primo equipaggiamento e si difendono anche su sterrato.
A Rastignano ho preso la Fondovalle Savena, poi ho superato Brento.
A Monzuno ho girato verso Brigola, direzione Rioveggio, per poi attraversare l'abitato di Brigola e scendere verso la Provinciale Valle lungo una stradina accidentata e con tratti in forte pendenza.
Ho poi superato San Benedetto Val di Sambro e Madonna dei Fornelli per poi fare una breve sosta al Lago di Castel Dell'Alpi.
Avrei preso volentieri la strada che via Montefreddi porta al lato Toscano della Raticosa ma non ho un passaporto valido in tempi di covid per cui ho diretto la moto verso Monghidoro.
Sono poi sceso verso Quinzano percorrendo la strada di Gragnano, dove faccio sempre una breve sosta.
Anni fa portai in queste strade due cari amici di moto, poi perduti per colpa di due automobilisti distratti, per cui faccio sempre una sosta di fronte alla Chiesa di Gragnano ricordando il giorno in cui trovammo il custode che molto gentilmente ci dette l'opportunità di visitarla.
Sceso a Quinzano ho diretto verso la Val di Zena e dopo una breve sosta ai piedi del Monte delle Formiche sono rientrato in tempo per pranzo.





